Axé Professor

STATUTO
ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO
“AXÉ PROFESSOR”

Titolo I
Costituzione, Sede, Durata e Scioglimento

Articolo 1 – Costituzione
E’ costituita l’Associazione di volontariato denominata “Axé Professor” – in memoria agli atti e alla persona fisica dello scomparso Andrea Liberati, detto “Professor” – ai sensi della legge 266/91 che persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale.
L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività. L’Associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana e del Codice Civile e della legislazione vigente.

Articolo 2 – Sede
L’Associazione ha attualmente sede legale a Roma in Via Giano Parrasio n. 20 e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo. Un’eventuale modifica di ubicazione della sede potrà essere deliberata dall’Assemblea dei Soci a maggioranza semplice e non rappresenta modifica dello Statuto.

Articolo 3 – Durata e Scioglimento
La durata dell’Associazione è illimitata.
In caso di accertata impossibilità a conseguire gli scopi indicati nell’Articolo 4 del presente Statuto e/ o per una qualsiasi altra causa contemplata nell’articolo 27 del Codice Civile si procede allo scioglimento dell’Associazione. In tal caso, il patrimonio dell’Associazione sarà devoluto ad Associazioni di volontariato o ad altre associazioni senza scopo di lucro con fini analoghi o fini di pubblica utilità, sentito l’organo di controllo di cui all’Art. 3, comma 190 della legge 23/12/1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Titolo II
Oggetto sociale

Articolo 4 – Finalità istituzionali ed attività
L’Associazione di volontariato “Axé Professor” è una organizzazione senza scopo di lucro, neanche indiretto, ed opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale. L’Associazione non ha alcun rapporto di dipendenza da enti con finalità di lucro né è collegata in alcun modo agli interessi di enti pubblici o privati, italiani o stranieri, aventi scopo di lucro. L’Associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali.
L’Associazione opera in maniera specifica con prestazioni non occasionali ed ha per scopo l’elaborazione, la promozione e la realizzazione di progetti di solidarietà sociale – tra cui l’attuazione di iniziative socio-educative e culturali – tramite attività volte ad arrecare benefici ai minori (bambini, bambine e adolescenti) in condizioni di sofferenza e disagio di qualsiasi natura (fisico, psicologico, sociale, economico, etc.).
Per perseguire gli scopi sociali l’Associazione si propone di:
a) promuovere varie forme di sostegno alle prime necessità, alle attività culturali, ludiche e sportive dei bambini e dei giovani;
b) garantire l’esercizio del diritto alla salute ai minori stranieri ed alle loro famiglie tramite l’accoglienza e l’attivazione di programmi individuali di intervento socio-pedagogico e di sostegno alla genitorialità;
c) proporre, promuovere e sviluppare programmi di aiuto economico-finanziario diretti ai minori ed alle loro famiglie, curandone l’effettiva destinazione;
d) realizzare, presso le strutture a disposizione dell’Associazione, attività di accoglienza temporanea, finalizzate alla ricerca di una sistemazione autonoma, di persone in stato di bisogno;
e) sostenere, promuovere e realizzare attività di informazione, divulgazione e sensibilizzazione tramite iniziative o interventi atti a promuovere la cultura della solidarietà e del volontariato, dell’impegno per la pace, dei diritti umani e dei diritti dell’infanzia, sui temi dello sviluppo sostenibile;
f) produrre, pubblicare e diffondere qualsiasi documento, periodico, depliant, libro, giornale, trasmissione, film, manifesto, etc. avvalendosi di tutte le diverse forme della tecnologia (informatica, telematica, multimediale, etc.);
g) progettare e organizzare gruppi di studio, seminari, convegni nazionali ed internazionali, diretti alla conoscenza ed alla sensibilizzazione relativamente alle problematiche oggetto del proprio scopo sociale;
h) progettare e gestire corsi di formazione sulle tematiche relative al proprio scopo sociale;
i) realizzare attività di cooperazione allo sviluppo in favore delle popolazioni dei Paesi in Via di Sviluppo ai sensi della L. 49/87 con programmi a breve e medio periodo nei PVS in particolare nel settore socio-sanitario e assistenza sociale con interventi specifici per migliorare la condizione materno-infantile; compresa la formazione professionale e la promozione sociale di cittadini dei PVS e la formazione di personale italiano destinato a svolgere attività di cooperazione allo sviluppo.

Articolo 5 – Modalità di azione
L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse e di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dalla legge.
L’Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento dei propri scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre Associazioni, Società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.
L’Associazione può inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e può compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini. L’Associazione può emettere titoli di solidarietà.
L’Associazione può, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.
Per il raggiungimento dei propri fini istituzionali, l’Associazione si avvale prevalentemente di contributi e collaborazioni prestati in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati.
L’Associazione può assumere dipendenti o avvalersi di prestazione di lavoro autonomo esclusivamente nel limite necessario al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare attività da essa svolte. nel rispetto dei limiti di all’art. 3, comma 4, della L. 266/91.

Titolo III
Soci

Articolo 6 – Soci
L’Associazione “Axé Professor” è una organizzazione apartitica, aconfessionale e democratica, aperta a chiunque ne condivida i principi di solidarietà senza distinzione di nazionalità, razza e religione.
Possono far parte dell’Associazione, in numero illimitato, tutti coloro che condividono in modo espresso le finalità di cui all’art. 4 del presente Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale.
Possono chiedere di essere ammessi come Soci le persone fisiche, le persone giuridiche e le Associazioni di fatto, mediante inoltro di domanda scritta in merito alla quale decide, senza obbligo di motivazione, il Consiglio Direttivo. Tale domanda dovrà essere accompagnata dalla dichiarazione del richiedente di condividere le finalità che l’Associazione si propone e di impegno all’osservanza del presente Statuto e dei suoi regolamenti interni. Il Consiglio Direttivo delibererà sull’ammissione all’Associazione nella prima riunione utile.
L’Associazione prevede le seguenti categorie di soci:
- Soci fondatori – le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’Atto Costitutivo.
- Soci ordinari – tutti coloro che aderiscono all’Associazione prestando una attività gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e versando una specifica quota stabilita dal Consiglio stesso.
- Soci sostenitori – tutti coloro che contribuiscono agli scopi dell’Associazione in modo gratuito o mediante conferimento in denaro o in natura.
- Soci onorari – le persone fisiche e giuridiche e gli enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’Associazione o che siano impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo.

Articolo 7 – Diritti e doveri dei Soci
Tutti gli associati hanno uguale diritti ed uguali doveri nei confronti dell’Associazione.
L’ammissione all’Associazione non può essere effettuata per un periodo temporaneo, fatta salva la facoltà di ciascun associato di recedere dall’Associazione in qualsiasi momento mediante comunicazione in forma scritta inviata all’Associazione.
I Soci in regola con il pagamento della quota sociale hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo Statuto, di votare direttamente o per delega, di eleggere ed essere eletti negli organi sociali.
L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti all’osservanza delle disposizioni statutarie e regolamentari, nonché delle direttive e delle deliberazioni che, nell’ambito delle disposizioni medesime, sono emanate dagli organi dell’Associazione.
I Soci si impegnano a svolgere l’attività preventivamente concordata per la realizzazione degli scopi dell’Associazione in modo personale, spontaneo e gratuito e non possono stipulare con l’Associazione alcun tipo di lavoro dipendente o autonomo.
L’attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno dai beneficiari. Ai volontari possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata entro i limiti che l’organizzazione fisserà annualmente. Coloro che prestano attività di volontariato devono essere assicurati contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.
Il comportamento verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’organizzazione, è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà e rigore morale.

Articolo 8 – Perdita della qualità di Socio
La qualità di Socio si perde per:
- Decesso.
- Mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi tre mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale.
- Dimissioni: ogni Socio può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo con lettera raccomandata a/r. Tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.
- Espulsione: il Consiglio Direttivo delibera l’espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il Socio interessato – se possibile e se richiesto dallo stesso – per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente Statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. L’espulsione è insindacabile ed ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, che deve contenere le motivazioni per le quali l’espulsione è stata deliberata.
Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all’Associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione stessa.

Titolo IV
Organi dell’Associazione

Articolo 9 – Organi associativi
Sono riconosciuti Organi dell’Associazione:
- l’Assemblea dei Soci;
- il Presidente;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente Onorario;
- il Collegio dei Revisori dei conti.
Le cariche sociali sono gratuite. Il Consiglio Direttivo può stabilire criteri per riconoscere il rimborso delle spese effettivamente sostenute per lo svolgimento della carica.

Articolo 10 – Assemblea dei Soci
L’Assemblea dei Soci è organo deliberante e sovrano dell’Associazione.
L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, obbligano tutti gli associati.
L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria.
In particolare l’Assemblea ordinaria ha il compito di:
a) delineare gli indirizzi generali delle attività dell’Associazione;
b) approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo dell’Associazione;
c) eleggere il Presidente;
d) eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
e) eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei conti, se istituito;
f) ratificare l’entità della quota sociale annuale stabilita dal Consiglio Direttivo;
L’Assemblea straordinaria ha il compito di:
g) revocare il Consiglio Direttivo per gravi inadempienze;
h) deliberare sulle modifiche dello Statuto dell’Associazione;
i) deliberare sullo scioglimento dell’Associazione stessa.
L’Assemblea è convocata dal Presidente ogni qual volta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da un quinto dei Soci e, comunque, almeno una volta all’anno entro il mese di aprile per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e del bilancio preventivo relativo all’esercizio in corso.
L’avviso di convocazione deve essere inoltrato senza obblighi di forma, purché con mezzi idonei, almeno otto giorni prima della adunanza anche mediante affissione presso la sede legale e pubblicazione sul sito ufficiale dell’Associazione. In caso di urgenza, il predetto termine può essere ridotto a tre giorni. L’Assemblea può essere convocata in ogni luogo, indipendentemente dalla locazione della sede legale ed operativa dell’Associazione, purché nel territorio nazionale. Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione. L’Assemblea può essere convocata in seconda convocazione in ora successiva dello stesso giorno della prima convocazione.
Hanno diritto di intervenire all’Assemblea i Soci in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono farsi rappresentare da altro Socio mediante delega scritta. Non è ammessa più di una delega alla stessa persona.
Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe.
Ogni Socio ha diritto ad un voto. Le deliberazioni dell’Assemblea, in prima convocazione sono prese a maggioranza di voti e con la presenza fisica o per delega di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti. Nel conteggio della maggioranza dei voti non si tiene conto degli astenuti.
Per modificare il presente Statuto o per deliberare lo scioglimento dell’Associazione occorre il voto favorevole di almeno il settantacinque per cento degli associati intervenuti sia in prima che in seconda convocazione e il parere favorevole del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o in sua assenza dal Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, da un presidente eletto dall’Assemblea.
Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario dell’Associazione o in caso di suo impedimento da persona nominata dall’Assemblea.
I verbali dell’Assemblea saranno redatti dal Segretario e firmati dal Presidente e dal Segretario stesso.
Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i Soci sia dissenzienti che assenti.
Ogni Socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente.

Articolo 11 – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo amministra l’Associazione ed è composto da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a undici incluso il Presidente che è eletto direttamente dall’Assemblea. L’Assemblea elegge il Consiglio Direttivo, determinando di volta in volta il numero dei componenti.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria l’organizzazione e il funzionamento dell’Associazione, in conformità alla normativa vigente e agli articoli del presente Statuto e salvi i poteri degli altri organi dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo ha il compito di:
- definire l’ indirizzo e la gestione dell’Associazione nell’ambito delle linee guida impartite dall’Assemblea e in coerenza con le finalità e gli scopi dichiarati nel presente Statuto;
- impostare ed approvare le politiche, i programmi e le attività dell’Associazione in coerenza con gli scopi della stessa;
- approvare la predisposizione dei bilanci preventivi e consuntivi annuali da sottoporre all’Assemblea dei Soci;
- accettare donazioni, liberalità e lasciti, richiedere ed incassare contributi, assumere obbligazioni, riscuotere crediti e pagare debiti, compiere operazioni di banca, richiedere finanziamenti prestando tutte le necessarie garanzie, stipulare contratti di locazione e affitto, acquistare ed alienare diritti di qualsiasi natura su beni mobili ed immobili, stipulare convenzioni e contratti con Enti pubblici o privati o con singoli individui;
- garantire l’integrità legale, etica e finanziaria e mantenerne la trasparenza;
- promuovere le attività dell’Associazione al fine di garantire un ampio riconoscimento e supporto da parte dell’opinione pubblica;
- curare la formulazione di eventuali proposte di modifiche statutarie da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci;
- determinare la quota annuale di associazione dovuta dai Soci;
- deliberare in merito all’ammissione, al recesso ed all’esclusione dei Soci;
- deliberare in ordine all’assunzione di personale, nel rispetto dei limiti di all’art. 3, comma 4, della L. 266/91;
- proporre all’Assemblea il conferimento di onorificenze e/o cariche onorifiche a soci o terzi che abbiano acquisito particolari benemerenze nelle attività proprie dell’Associazione. Ai non soci a favore dei quali è deliberato tale conferimento non spettano i diritti di cui all’art. 7;
- preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente Statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell’Associazione. Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l’approvazione all’Assemblea che delibererà con le maggioranze ordinarie;
- realizzare progetti ed iniziative, anche a carattere permanente, al fine di promuovere nel modo più ampio possibile le attività dell’Associazione, provvedendo alla disciplina degli stessi mediante appositi regolamenti;
- delegare, qualora sia ritenuto opportuno e/o necessario, le proprie attribuzioni, per singoli atti o categorie di essi, ai propri componenti, determinando i limiti della delega;
- conferire a Soci non facenti parte del Consiglio Direttivo, dipendenti o terzi non Soci procure speciali per il compimento di atti di gestione dell’Associazione, determinandone i limiti;
- promuovere l’assunzione di qualsiasi provvedimento necessario al buon funzionamento dell’Associazione, che non sia per legge o Statuto demandato all’Assemblea dei Soci.
Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario. Il Consiglio dura in carica due anni ed i consiglieri sono rieleggibili.
Qualora uno o più membri del Consiglio Direttivo cessino anticipatamente la carica per qualsiasi motivo, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il Socio o i Soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione. In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina.
Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l’Assemblea per nuove elezioni.
Il Consiglio Direttivo è convocato ogni qual volta il Presidente lo reputi opportuno o su richiesta di almeno due membri del Consiglio Direttivo. L’avviso di convocazione, recante l’indicazione dell’ordine del giorno, deve essere inoltrato senza obblighi di forma, purché con mezzi obiettivamente idonei, almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione. In caso di urgenza, il predetto termine può essere ridotto ad un giorno.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide se risulta presente la maggioranza dei consiglieri in carica, anche mediante strumenti di videoconferenza o audio-conferenza od altri strumenti tecnologici, anche di futura ideazione, idonei a garantire l’identificazione di tutti i partecipanti ed il loro intervento in tempo reale alla discussione degli argomenti all’ordine del giorno.
La riunione è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza dal Vicepresidente o in assenza di quest’ultimo da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all’Associazione. Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario dell’Associazione o in casi di sua assenza o impedimento da persona designata da chi presiede la riunione. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti dei consiglieri; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Delle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto a cura del Segretario il relativo verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario stesso.
In caso di gravi inadempienze del Consiglio Direttivo ai propri doveri di gestione dell’Associazione, l’Assemblea potrà deliberare la revoca del mandato e della carica con voto favorevole di almeno i 2/3 dei soci.

Articolo 12 – Presidente e Vice Presidente
Il Presidente è eletto dall’Assemblea e dura in carica due anni. La prima nomina è ratificata nell’Atto Costitutivo.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti dei terzi e ed in giudizio.
Il Presidente assume nell’interesse dell’Associazione tutti i provvedimenti, ancorché ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo, nel caso ricorrano motivi d’urgenza ed è obbligato ad urgente convocazione del Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.
Il Presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’Associazione e gli potranno essere delegati altresì eventuali poteri che il Consiglio Direttivo ritenga opportuno, anche di straordinaria amministrazione.
In particolare compete al Presidente:
- predisporre le linee generali del programma delle attività annuali ed a medio termine dell’Associazione;
- convocare e presiedere le adunanze del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci e curare l’esecuzione delle relative deliberazioni;
- redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’Associazione;
- vigilare sulle strutture e sui servizi dell’Associazione; verificare l’osservanza dello Statuto e dei regolamenti e promuoverne la riforma ove se ne presenti la necessità;
- determinare i criteri organizzativi che garantiscano efficienza, efficacia, funzionalità e puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l’Associazione e gli associati;
- emanare i regolamenti interni degli organi e delle strutture dell’Associazione.
Il Presidente individua, istituisce e presiede comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le modalità di funzionamento e gli obiettivi.
Per i casi d’indisponibilità ovvero d’assenza o di qualsiasi altro impedimento del Presidente lo stesso è sostituito dal Vicepresidente.

Articolo 13 – Presidente Onorario
L’Assemblea qualora lo ritenga opportuno può nominare il Presidente Onorario con voto favorevole di almeno i 2/3 dei soci. Il Presidente Onorario è persona designata a rappresentare la continuità e la specificità delle finalità dell’Associazione e ad essere garante morale della coerenza tra le finalità dell’Associazione e le attività da essa poste in essere. La nomina a Presidente Onorario non è incompatibile con altre cariche associative.
Il Presidente Onorario partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo a pieno titolo e con diritto di voto.
La carica di Presidente Onorario ha durata illimitata ed è disponibile solo per dimissione o rinuncia del Presidente Onorario stesso.

Articolo 14 – Segretario
Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze e delle decisioni dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente dell’Associazione nella progettazione e applicazione di tutte le attività dell’Associazione.
Il Segretario cura la tenuta del libro dei verbali delle Assemblee dei Soci e del Consiglio Direttivo nonché del Libro dei Soci e del registro Volontari, provvedendo al suo aggiornamento, prendendo visione delle dimissioni e delle esclusioni dei Soci e dei Volontari esistenti. Il Segretario, in caso di assenza o impedimento, è sostituito da altro consigliere designato dal Consiglio Direttivo.

Articolo 15 – Tesoriere
Il Tesoriere ha il compito di assistere la gestione economica e finanziaria dell’Associazione. Pertanto provvede a:
- attuare riscossioni e pagamenti di carattere ordinario e straordinario;
- redigere i rendiconti preventivo e consuntivo di gestione economica;
- redigere annualmente il rendiconto economico e finanziario del bilancio dell’Associazione, che deve essere approvato dall’Assemblea dei Soci;
- conservare i registri contabili;
- aggiornare il Presidente ed i vari membri del Consiglio Direttivo dello stato dei conti dell’Associazione in qualunque momento venga richiesto, presentando un rendiconto finanziario ed economico accompagnato da tutti i documenti relativi alle entrate e alle uscite.
Il Tesoriere è altresì responsabile dei fondi messi a disposizione per le attività dell’Associazione.
Il Tesoriere, in caso di assenza o impedimento, è sostituito da altro consigliere designato dal Consiglio Direttivo.

Articolo 16 – Collegio dei Revisori dei conti
L’Assemblea qualora lo ritenga opportuno può eleggere il Collegio dei Revisori dell’Associazione composto da tre membri effettivi e due supplenti e dura in carica due anni. Il Collegio ha il compito di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, verificare e controllare l’operato del Consiglio Direttivo e l’operato della Associazione per verificarne la rispondenza agli scopi statutari ed alla normativa vigente. I controlli sono trascritti su apposito libro. Il Collegio potrà altresì indirizzare al Presidente ed ai membri del Consiglio Direttivo le raccomandazioni che riterrà utili al fine di permettere il miglior assolvimento dei compiti loro assegnati nel rispetto delle norme e dello Statuto.
L’incarico di revisore dei conti è incompatibile con la carica di consigliere.
Il compenso ai membri del Collegio dei Revisori, solo se non Soci, è determinato dal Consiglio Direttivo nel rispetto della legislazione vigente.

Articolo 17 – Libri dell’Associazione
Oltre alla tenuta dei Libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea dei Soci, del Consiglio Direttivo nonché il Libro dei Soci ed il Registro Volontari. I libri dell’Associazione sono visibili a chiunque ne faccia motivata richiesta; le copie richieste sono fatte dall’Associazione a spese del richiedente.


Titolo V
Disposizioni finanziarie

Articolo 18 – Patrimonio
Le risorse economiche, necessarie al conseguimento degli scopi ai quali l’Associazione è rivolta ed alle spese di funzionamento dell’Associazione, saranno costituite da:
- quote sociali annuali stabilite dal Consiglio Direttivo ed eventuali ulteriori contributi che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’Associazione;
- eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative);
- ogni altro contributo, compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che Soci, non Soci ed Enti pubblici o privati diano per il raggiungimento dei fini dell’Associazione;
- contributi di organismi internazionali;
- entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
L’Associazione può inoltre effettuare tutte le operazioni economiche di cui all’articolo 5, comma 2, legge n. 266/1991 e successive modifiche.
Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito da:
- fondo di dotazione;
- beni mobili ed immobili;
- donazioni, lasciti o successioni;
E’ comunque facoltà di tutti i Soci effettuare versamenti spontanei diretti ad incrementare il fondo di dotazione iniziale. Tali versamenti potranno essere di qualsiasi entità e saranno comunque a fondo perduto. Essi, pertanto, in nessun caso, saranno soggetti a restituzione da parte dell’Associazione e non creano diritti di partecipazione ulteriori in capo al socio.
Anche nel corso della vita dell’Associazione i singoli associati non potranno chiedere la divisione delle risorse comuni.
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) che per legge, Statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 19 – Esercizio Finanziario
La gestione finanziaria dell’Associazione è suddivisa in esercizi annuali correnti dal 1° gennaio al 31 dicembre.
Nel mese di aprile di ogni anno il Consiglio Direttivo è convocato per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e del bilancio preventivo dell’esercizio in corso da sottoporre entro il 30 aprile di ciascun anno all’approvazione dell’Assemblea. I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 20 (venti) giorni che precedono all’assemblea per la loro approvazione a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.
Il bilancio consuntivo è composto da stato patrimoniale rendiconto economico della gestione e relazione sulla gestione. Lo stato patrimoniale ed il rendiconto sulla gestione devono consentire l’individuazione della gestione caratteristica dell’ente (a titolo esemplificativo e non tassativo, le attività istituzionali e le attività connesse e/o accessorie a quelle istituzionali), e rappresentare la gestione finanziaria e straordinaria dell’ente medesimo.
La relazione sulla gestione deve indicare tutti gli elementi e tutte le informazioni – qualitative e quantitative – che si ritengano utili per una migliore comprensione dello stato patrimoniale del rendiconto sulla gestione, o anche una sintesi dell’attività dell’Associazione.

Articolo 20 – Norme di rinvio
Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, si fa riferimento al Codice Civile ed alle leggi in materia e, in particolare, le disposizioni contenute nella Legge n. 266/91 ed altre norme ad essa collegate.

 

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